Madonna del Granato

L’antichissima basilica dedicata alla Madonna del Granato, sorge sul promontorio del Monte Calpazio che sovrasta l’ampia valle del fiume Sele che a sua volta sfocia nel Mar Tirreno, precisamente, nel Golfo di Salerno. Fu costruita dai Paestani oltre la metà del X secolo, dopo la distruzione della loro città di Paestum ad opera dei Saraceni (sec. VIII).
Nella nuova Civitas medievale Caputacquis (Capaccio) che venne a costruirsi su questo promontorio del monte Calpazio, il vescovo di Paestum pose la sua nuova sede episcopale ricostruendovi la sua nuova cattedrale.
Nei testi antichi (una bolla papale del 967), questo tempio viene indicato con il titolo di “Santa Maria” oppure “Santa Maria Maggiore sul Calpazio”.
Considerando che nei dintorni è anche diffusa la devozione a Santa Maria della Neve, viene spontaneo scorgere in questi titoli mariani una dipendenza da quell’omonimo culto mariano ch’ è presente nella Basilica Liberiana sul colle Esquilino in Roma: S. Maria Maggiore!.